Agile loves design? – To do list – Parte 2

Da qualche tempo sto cercando una risposta alla domanda delle domande (agile loves design?): Si possono applicare tecniche di program management agili anche in contesti in cui ci si occupa principalmente di design? Disclaimer: questo approccio è un approccio sperimentale, non prendete per oro quello che scrivo, sperimentate anche voi! Nella prima puntata avevo cominciato a parlare della board, vero fulcro di questo mix di framework, ora cercherò di scendere più nel dettaglio.

Board_agile_kanban

To do

La Prima colonna della board è la colonna TO DO (nella foto è a sinistra). In questa colonna vengono inseriti tutti i task (rappresentati da post-it) che vanno portati a termine. L’ordinamento della colonna deve essere necessariamente per ordine di priorità (più in alto i task più urgenti). Il project manager si occupa di ordinare la colonna e di aggiungere task. La durata di ogni task è fissata in 2 ore a post-it, qualche volta il post it può contenere più di una attività e spesso queste sono correlate tra di loro (esempio: creazione piano editoriale seconda settimana di maggio, immagini e post).

I problemi che capiteranno più di frequente a chi sceglierà di applicare queste logiche saranno legate ai fattori di priorità e alle stime dei tempi. Non è semplicissimo infatti assegnare sempre le giuste priorità all’interno di una lista di cose fare perché ci sono moltissimi fattori esterni che possono influenzare le scelte. Io ho sempre cercato di isolare il team da questi fattori fungendo da schermo e ho sempre chiesto la collaborazione del team nell’effettuare questo tipo di scelte discutendo e argomentando volta per volta le priorità. Anche il fatto di creare sempre task da due ore potrebbe sembrare difficilissimo, in realtà con un po’ di esercizio questa attività verrà automatica soprattutto se il livello di feedback e di collaborazione da parte del team è alto.
Insomma per avere una buona to do list è fondamentale collaborare con il team nel prendersi cura della stessa e prestare molta attenzione agli eventuali feedback in fase di retrospezione.

Per il momento è tutto.

Nella prossima puntata vedrò di illustrare le altre aree della board a cominciare dall’area WIP.

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