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AI Agent platform advisor

2 min id: 613 pietro pace

Negli ultimi mesi tutti parlano, ovunque, davvero ovunque di AI Agents, Copilot e automazione intelligente.

Ma al di là dell’hype, che ormai è diventato uno sport olimpico, c’è qualcosa di più concreto che sta emergendo.

Con strumenti come Copilot Studio, Microsoft sta spingendo verso un modello in cui gli agenti non si limitano a generare contenuti, ma iniziano a orchestrare processi: leggono dati, prendono decisioni, attivano flussi. In pratica, passiamo da “assistenti” a “colleghi digitali” (più o meno affidabili, ma comunque instancabili).

Questo cambia parecchio il modo in cui pensiamo al lavoro quotidiano. Non si tratta più solo di velocizzare task, ma di ripensare proprio chi o cosa li esegue.

La domanda interessante quindi non è: “quanto è potente questa tecnologia?”, ma piuttosto: “come la integriamo nei processi reali senza creare caos?”

Perché sì, automatizzare è facile. Automatizzare bene, molto meno.

Per chi vuole andare un minimo oltre i post entusiasti da feed, c’è una raccolta interessante di risorse ufficiali:
https://microsoft.github.io/agent-resources/

Dentro c’è anche uno strumento particolarmente utile:
https://microsoft.github.io/AgentPlatformAdvisor/

L’Agent Platform Advisor è interessante perché prova a rispondere a una domanda molto pratica: da dove parto e con quale approccio costruisco questi agenti?

(ho fatto generare dall'AI una simpatica infografica sull'argomento)

Non è magia, ma aiuta a orientarsi tra opzioni, architetture e scelte che altrimenti finiscono in “facciamo un po’ a caso e vediamo cosa succede”.

E sì, serve, perché senza un minimo di struttura si finisce a costruire automazioni fragili che funzionano… finché non servono davvero.

Serve progettazione, contesto, e soprattutto la capacità di distinguere dove l’AI porta valore e dove invece aggiunge solo complessità inutile (spoiler: succede più spesso di quanto si ammetta nei post entusiasti su LinkedIn).

Siamo all’inizio di una fase in cui costruire agenti diventerà sempre più accessibile. Il vero vantaggio competitivo però non sarà usarli e basta, lo faranno tutti, ma svilupparli al meglio affinchè vengano usati.

E questo, purtroppo, non lo risolve nessun Copilot.